sabato, 14 luglio 2007

questo blog si è trasferito  su wordpress

all'indirizzo: http://pioggiabattente.wordpress.com/

vi aspetto ...

venerdì, 02 marzo 2007

C'è bisogno di scomodare...

Non c’era bisogno di scomodare
il cielo azzurro
o la spiaggia bianca,
(non sono così importante io…)
ma avevo un corpo come l’argento
che al tuo sguardo illuminava
la luna .
Ma questo non è tutto, non sarebbe corretto
non posso trascurare quel tuo proverbiale
distacco, l’allontanamento repentino
quello straordinario sgusciare via
con l’arte della parola
quella mancata armonizzazione,
la compiutezza...
essa richiede
un desiderio intenso da parte di entrambi.
Eppure ero certa
che, non fosse troppo tempo fa
 tentassi la stessa luce.
Veloce passa il tempo
i pentimenti sono un gioco di specchi,
neppure le notti, oramai
si attendono mattini luminosi.

sussurrato da dgtqui
alle 12:25

commenti (5) | poesia, amore, stati danimo

venerdì, 26 gennaio 2007

°°°

L'ape presto sazia
volò altrove.
Il mio corpo si appesantì
col tuo
e il dardo fetale
divenne di gelido inverno.
Come urlo dell'anima,
fu peggiore d’un addio.

sussurrato da dgtqui
alle 21:56

commenti (3) | poesia, amore, angoscia, stati danimo

***

Ci sono albe...

Ci sono albe
che non solcheremo mai.
Anni da vivere ancora
ed ancora
soli.
Tra le nebbie
delle nostre brughiere
canteremo il lamento
dell’addio
stringendo tra le mani
le parole d’amore,
come vespe morte
nei lunghi anni
che verranno.
Cosa farò
mentre l’anima mia
piangera' il corpo
senza vita
del nostro amore ?

sussurrato da dgtqui
alle 14:24

commenti | poesia, angoscia, notte

domenica, 21 gennaio 2007

Senza titolo

Non toccherò più
un solo boccone del tuo corpo.
Specchio riflesso...
sfera di bianca bava
dove figure d’arsenico
sfilano in processione.
Ferita la pupilla
scoppia come un palloncino
di rosso mercurio,
sulle punte delle dita
genera due sonagli sterili
che ridono...ridono...ridono
della mia piccola ombra scarlatta.

lunedì, 15 gennaio 2007

Passione

Passione...
nodo ingarbugliato
stretto sul ventre.
Congettura dell’anima,
implacabile ricamo
di ciò che è semplice.
Tu mi cerchi dove non ci sono,
mentre un tramonto rubino
sgorga copioso tra i capelli...

sussurrato da dgtqui
alle 13:55

commenti | poesia, amore, stati danimo

sabato, 13 gennaio 2007

Ti ricordo

Ti ricordo a tratti…a momenti.
Dall’urlo al silenzio, passò poco tempo
troppo poco tempo.
Dovevamo imbavagliati
io e gli altri, prima
che qualcuno ti tagliasse collo
e prima ancora, prima
soffiarti via quel fumo che ti ha ucciso.
Dal respiro al rantolo cremoso
-io l’ho visto, l’ho toccato-
quel male sottilmente avviluppato,
quel tuo piccolo albero
perdeva foglie ogni momento.
E poi fu troppo. Picchiarti, si
dovevamo picchiarti
su quella pelle maculata
cosi piena di calore.
Ora sei piccolo, ovale , luci eterne
ti scollano il profilo, dentro
lo stagno di pietra velocemente digerito,
annaspi in eterno.

mercoledì, 10 gennaio 2007

***

Sono tre giorni che...

Un uomo nero
è seduto sul mio letto
e da tre giorni non mi fa dormire.
Vorrei dirgli addio
come un uccello notturno
sollevando le penne
come fosse un cilindro...
eppoi stordirmi
senza faccia e senza occhi,
mentre la falce dell'aurora
miete ettari di rose.

sussurrato da dgtqui
alle 13:10

commenti (3) | poesia, amore, angoscia, notte, stati danimo

sabato, 06 gennaio 2007

A mia madre

A mia madre

Le bianche camere delle urla
avanzano passo dopo passo
e io sono l’ombra che le attraversa.
Lei sta li, in uno spazio di pericolo,
rannicchiata, perduta…immensamente sola.
Su una corda tesale mi esibisco,
bolla dopo bolla, le rotolo accanto
con immutato amore.
Ecco, un tramonto elettrico
accendere tutti i fari,
ma il respiro è fioco
sotto quella luce senza batteri.
Mamma, il tuo serico pallore
diventa simile a migliaia d’altri pallori,
pronti
sul letto della partenza.

 

lunedì, 01 gennaio 2007

spumante rosa

Spumante rosa

La devo smettere di farti domande
-io, e il mio fiore spinato-
ma tu sporgiti oltre l'orlo
dove il cielo è ancora grezzo
- zucchero non filato-
dove si può ancora inciampare
ad ogni passo.
Venere gioca col suo macinino
a stringermi il cuore
dentro uno stagno di spumante rosa.

sussurrato da dgtqui
alle 14:59

commenti | poesia, amore

sabato, 30 dicembre 2006

Le nuvole e la rosa

La stanza è semivuota,
solo una sedia bianca e, sul davanzale
una rosa…gialla.
Lontano
le colline violette sciolgono il cuore
in una nuvola di niente.
Trascina la notte il suo faro oscuro
con la mia faccia e quella della luna
mescolate dal vento.
Temo d’entrare in un cielo
senza stelle e con brevi abissi
asciutti di lacrime.
Continuamente mi chiedo
se qualcuno ancora
amerà questa mia
taciturna stupidita.

sussurrato da dgtqui
alle 00:21

commenti (3) | poesia, amore, angoscia, notte, stati danimo

mercoledì, 27 dicembre 2006

senza titolo

Pioverà tra poco…
in agguato attende la sera.
Sui riflessi di solitudine
oscillano le iridi socchiuse.
Finirà mai
questo rincorrersi di pelle
e piacere?

sussurrato da dgtqui
alle 20:21

commenti (2) | poesia, amore, angoscia, stati danimo

domenica, 24 dicembre 2006

Fate silenzio...

Alata è la notte,
un vento d’oriente
soffia e soffia
sopra queste dune sparse.
Dove le mangiatoie,
dove le impronte dei vecchi Re?
Sullo stesso deserto
marciano plotoni di occhi stanchi
coi loro piccoli abissi ambulanti.
L’orda passa ma Lui resta,
il mistero ha ancora una voce.
Ssssttt...Fate silenzio!
E' nato...è qui!

sussurrato da dgtqui
alle 18:28

commenti (2) | poesia, amore, auguri, notte, le stagioni

sabato, 23 dicembre 2006

Fiordaliso

…magari navighi nell’azzurro
nel più sottile dei colori…
ma io non sono quel colore,
ho una luce diversa.
Non possiedo notti
e neppure mattine da regalarti
ma solo la certezza
di posare la mia anima
ovunque avverta tua presenza.
La felicità
non ha lettere maiuscole
ma armonie corsive.
Sul molo dell’arcobaleno, ora
il piacere ha uno spessore diverso
un profumo più leggero.
Scrivimi e poi ascoltami.
Poggiato tra le assi
sta un fiordaliso nel bicchiere
.

martedì, 19 dicembre 2006

Tu.

Il mare è solo mare
si compone e scompone,
tra le rive
culla e respinge.
Mi lusinga quel limpido richiamo
così privo di legami.
Amarti o odiarti non è più importante.
A tuo piacimento gemo, imploro e piango

mercoledì, 13 dicembre 2006

 

esercizio n 5

Tredici ombrelloni chiusi,
 smunti.
Tredici ritagli nell'occhio del sole,
piccolino.
Tredici contorni scuri, infagottati
di rosso vulcano.
Soldati assicurati alla sabbia
fissano il pasteggiare dei granchi
nella sbieca la luce invernale.
Stinge il mare mareggiando
-ascia nella risacca-
un'ostrica brilla arrendevole
violata appena da erbe filamentose.
Pioggia, refi d’argento,
questa pace grigio-azzurra
regala attimi di sale disciolto.
Un altro giorno color sapone
mi schiuma sul cuore.

sussurrato da dgtqui
alle 12:54

commenti | poesia, stati danimo

domenica, 10 dicembre 2006

8 Dicembre

Tanti auguri di buon compleanno…
Quest’anno la vita si sbriciola
con maggiore facilità...
semplicemente.
Oh... non è per l’anno che passa
o per la stanchezza che s’addensa
scura,
ma per quella nuova, inattesa
sorprendente assenza di te,
insieme a qualsiasi interesse.
E’ da molto ormai che non dividi
la voce con la mia
il tuo tempo non è più
il nostro tempo: è silenzio.
Credevo nei tuoi occhi mutevoli
gialli come il sole,
verdi pozze lucide così inusuali
per questo mondo.
Abbandono, amore,speranze
tutte cose senza senso,
senza senso adesso, come prima.
La marea
si ritira sulla sabbia: io non ho saputo fermarla.
Tanti auguri di buon compleanno
.

sussurrato da dgtqui
alle 02:27

commenti (1) | poesia, amore, auguri, stati danimo

giovedì, 07 dicembre 2006

Immagine X°

Vorrei sdraiarmi
in questa misericordia d'ombra
appesa vuota
a farmi schiaffeggiare dal vento.
Si lamenta una radio
mentre le mie gambe
così lontane e bianche
sembrano toccare la morte.
Lascio barare i ricordi.
C’è da chiudere gli occhi
e lasciarsi andare.

sussurrato da dgtqui
alle 13:00

commenti (1) | poesia, stati danimo

mercoledì, 06 dicembre 2006

Bianco geraneo

Dovrei piantarci un geranio
dentro il tuo ricordo
bianco
come un coagulo di neve.
Raggrumata infiorescenza,
non ancora memoria,
ne goccia
non sorella lacrima,
tu odorosa inesistenza
ad ogni sospiro
dagli opercoli chiusi,
sputi una pietra vera.

sussurrato da dgtqui
alle 01:19

commenti | poesia, stati danimo

martedì, 05 dicembre 2006

Luoghi della memoria: Carso

Pietra con denti acutissimi
pietra carsa
roccia di smalti policromi,
di orifiamma, di scorza d’oro;
campane rovesciate di cerre,
orinelli, ontani
verdi di lucido smalto
strade, serpentine, anse
pietrischi, terre rosse, polverose
di pietre sopra le pietre,
dirupi scavati da acque musicali,
tortore su fili azzurri
gabbiani,albanelle,cormorani.
Occhio imperturbato e trasognato
scorri sbieco tra terra e mare
e oltre il cancello,
fiorisce l'orizzonte.


sussurrato da dgtqui
alle 00:34

commenti | poesia, luoghi della memoria

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